TREKKING ETRUSCO
Trekking a piedi con notte in campo tendato
Percorso ad anello nel Parco Naturale Regionale Marturanum (VT)

Percorso ad anello con partenza da Barbarano Romano (VT),
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Barbarano Romano

Le origini di Barbarano Romano risalgono al periodo preistorico: un insediamento stabile sull’alta rupe tufacea si può ipotizzare già per l’età del Bronzo Antico (XVIII-XVII secolo a. C).La mancanza di un’indagine archeologico-stratigrafica condotta nel centro storico rende assai difficile capire cosa sia successo nel periodo etrusco e romano.
Al periodo tardo romano o altomedievale è ascrivibile il grande colombario presente in via dei Colombari: una struttura sotterranea adibita forse al’allevamento dei volatili, per scopi alimentari.
Il nucleo più antico di Barbarano è individuabile nella zona settentrionale del paese nota come “Il castello” (X-XII secolo).Nel X-XI secolo era presente un circuito murario realizzato con blocchi di pietra irregolari ed un fossato posti sul lato più facilmente accessibile. Gli altri due lati del nucleo originario erano posti a strapiombo sui valloni così da risultare inaccessibili. Oggi rimangono solo due tratti di questa prima cinta muraria, uno visibile all’interno del Palazzo Comunale ed in cui si apre una grande feritoia balestriera, l’altro costituisce uno dei lati della chiesa del Crocifisso. Le mura includevano la porta merlata d’Ognissanti e la torre pentagonale detta di “Re Desiderio”, già danneggiata da un fulmine nel 1719, la torre crollò nel 1930, distruggendo la Porta d’ Ognissanti e l’archivio comunale di Barbarano in essa conservato. A partire dalla seconda metà del XIII secolo l’abitato si estende oltre le mura del Castello, nell’area del borgo, intorno a piazza Cavour; il nuovo settore viene difeso da una nuova cinta muraria e da un vallo artificiale ancora oggi visibile ai lati del torrione di accesso al centro storico.
Nella cinta sono rilevabili quattro fasi costruttive:
- alla prima fase (fine del XIII secolo), appartengono le torri quadrate a gola aperta;
- la seconda fase, posteriore al 1359, vede la sopraelevazione del fronte murario,
- la terza fase è della metà del XV secolo e vede l’edificazione di due nuove torri semicircolari e del torrione di Porta Romana, nonché la foderatura di tutto il fronte destro. Nel 1763 viene realizzata l’edicola con l’orologio; dopo il 1866,il torrione principale viene aperto (Porta Romana) e viene murata la porta originaria, ritenuta scomoda dagli abitanti. L’antica porta non era frontale per motivi difensivi: costringeva infatti l’assalitore a scoprire il fianco, aumentandone la vulnerabilità.
- Una quarta fase è ascrivibile ai lavori di restauro e consolidamento eseguiti dal Genio civile di Viterbo nel 1970. Il Borgo si struttura attorno ad un asse viario centrale (Via Vittorio Emanuele) posto tra due vie parallele: i tracciati sono congiunti tra loro da vicoletti caratterizzati dalle profonde cantine scavate nel tufo. Il tessuto abitativo di Barbarano è caratterizzato, oltre che dalle case con portico, anche da quelle con il profferlo, il caratteristico accesso con scalinata tipico dell’architettura tardo medievale viterbese. La chiesa principale del paese è quella dell’Assunta, la cui struttura attuale mostra i segni dei rifacimenti subìti nei secoli, il più importante dei quali ha comportato la rotazione dell’asse dell’edificio (XVIII secolo). Al suo interno è possibile osservare alcune testimonianze pittoriche di gran valore.

passando per l’area archeologica del Cajolo, immersi nel bosco di forra
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Le forre

Le forre dette anche gole o canyon sono valli profonde con pareti ripide, risultato di fenomeni erosivi che si verificano quando un fiume o un torrente incidono vigorosamente il proprio letto in rocce coerenti e molto resistenti, generando valli strette, profondamente incassate nelle formazioni erose e con pareti molto ripide, talora strapiombanti. Lungo le pareti la vegetazione si differenzia in funzione del grado di pendenza del terreno e della vicinanza al fondo valle o alla sommità della forra.
In basso la vegetazione forestale si compenetra con quella ripariale (tipica degli ambienti umidi al ridosso del fiume) mentre nella parte alta della forra si hanno elementi del clima Mediterraneo. Nelle forre il microclima è fresco e umido rispetto all’ altopiano tufaceo sovrastante. Le pareti strette e ripide e la fitta vegetazione impediscono ai raggi solari di penetrare, riducendo l’ evaporazione. Salendo di quota la temperatura aumenta anziché diminuire. Questo fenomeno di inversione termica, unito all’abbondante presenza di acqua, ha determinato la presenza nel fondovalle (50/70 m.s.l.m) di specie presenti in alta collina (es castagno, ontano, rovere,alcune specie di orchidee) e, sui pianori specie appartenenti alla macchia mediterranea (fillerea,sughera, ginepro, leccio, corbezzolo, ecc). In sintesi scendendo di 100 metri è come se salissimo una collina di 100 metri e viceversa, salendo verso il pianoro è come se raggiungessimo il livello del mare.

nel Parco Regionale Naturale Marturanum
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Parco Naturale Regionale Marturanum

Comprende un insieme di forre scavate da torrenti nei pianeggianti tavolati di tufo e colli argillosi ricchi di boschi e pascoli.
Nelle forre, lungo il corso dei fiumi, sono presenti numerosi mammiferi, tra i quali la volpe, il cinghiale, il tasso, l'istrice, il gatto selvatico, la puzzola europea, la nutria. La presenza d'acqua e la scarsa antropizzazione consentono la sopravvivenza di numerosi anfibi, tra i quali la rara salamandrina dagli occhiali. Tra i volatili si annoverano: l'usignolo di fiume, il luì piccolo, la ghiandaia marina europea, il martin pescatore comune e la cicogna nera. Nel parco nidificano inoltre diverse specie di rapaci notturni e diurni, fra tutti si citano: il lanario, il biancone, il nibbio reale, lo sparviere comune, il gheppio e il falco pellegrino. Nell'area centro meridionale del parco, caratterizzata da prato pascolo, si incontrano di frequente animali allevati allo stato brado, quali vacche e cavalli di razza maremmana.
Il parco ospita rilevanti testimonianze archeologiche di epoca etrusca risalenti sino al periodo Villanoviano (prima Età del Ferro, IX-prima metà VIII sec. a.C.).
Nel territorio presso il centro medioevale di Barbarano Romano (insediamento di origine etrusca) si trova il COLLE DI SAN GIULIANO che prende il nome da una chiesetta romanica situata sulla sua sommità. Questo luogo è ritenuto il probabile sito di Marturanum, antico centro etrusco di cui, in realtà, si sono perse le tracce (da qui il nome di questo comprensorio naturalistico-archeologico 'PARCO NATURALE REGIONALE MARTURANUM'). Tra le necropoli rupestri quella di San Giuliano è la più antica e la più ricca di tipologie tombali. Le tombe sono prevalentemente di età arcaica (VI - V secolo a.C.), ma non mancano tumuli del VII secolo (orientalizzante), e tombe dell'età ellenistica. Sono visibili, oltre ai tumuli, le tombe a dado, a tetto displuviato, a portico, ipogee, a fossa ed a nicchia. Notevoli la Cuccumella del Caiolo, il Tumulo del Caiolo, la tomba dei Letti, la tomba della Regina, la tomba del Cervo, le tombe a portico, le Palazzine, la tomba Cima e la tomba Costa. Nell'area archeologica sono anche visibili un bagno di epoca romana, alcuni tratti delle mura medievali e la chiesetta romanica di San Giuliano.

tra cascatelle e specchi d’acqua. Circondati da una vegetazione lussureggiante, che ricorda una natura inesplorata, andremo alla scoperta di resti archeologici etruschi e antiche tombe
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Resti archeologici etruschi e antiche tombe

La necropoli rupestre di San Giuliano è la più antica e la più ricca di tipologie tombali. Le tombe sono prevalentemente di età arcaica (VI - V secolo a.C.), ma non mancano tumuli del VII secolo (orientalizzante), e tombe dell'età ellenistica. Sono visibili, oltre ai tumuli, le tombe a dado, a tetto displuviato, a portico, ipogee, a fossa ed a nicchia. Notevoli la Cuccumella del Caiolo, il Tumulo del Caiolo, la tomba dei Letti, la tomba della Regina, la tomba del Cervo, le tombe a portico, le Palazzine, la tomba Cima e la tomba Costa. Nell'area archeologica sono anche visibili un bagno di epoca romana, alcuni tratti delle mura medievali e la chiesetta romanica di San Giuliano.

in uno scenario naturale unico.
Campo tendato notturno con cena barbecue sotto le stelle.
Rientro al paese di Barbarano il giorno seguente attraverso i pascoli del Quarto tra cavalli e vacche allevate allo stato brado. Il brullo pascolo offre un’atmosfera suggestiva, impreziosita dalla presenza di particolari specie floristiche.
Dove: P.N.R. Marturanum - Barbarano Romano (VT)
Durata complessiva: 1 giorno e ½;
Durata a tappe: 1° giorno 5-6 ore, 2° giorno 1-2 ore;
Lunghezza complessiva: 15 km;
Lunghezza a tappe: 1° giorno km 11, 2° giorno km 4;
Difficoltà percorso: MEDIA: Percorso su sentiero non in perfette condizioni e/o che presenta alcuni passaggi mediamente impegnativi e/o guadi, e/o dislivello inferiore ai 300mt totali;
Preparazione fisica: MEDIA: attività adatta a chi svolge un’attività fisica non regolare o a chi ha già svolto con noi 1 delle nostre escursioni;
Distanza da Roma centro: 94 km;
Obblighi abbigliamento/attrezzatura: scarpe da trekking, pantaloni lunghi, zainetto (oltre al bagaglio principale) per il trasporto dell’occorrente al cammino, borraccia, 1 cambio completo, kway, cappello, sacco a pelo;
Consigli abbigliamento/attrezzatura: macchina fotografica, torcia, binocolo, salviette umidificate, anti zanzare, coltello multiuso, ecc.;
Tipologia alloggio: tenda;
Tipologia pasti: 1 pranzo al sacco (non fornito) ,1 aperitivo (formaggio e salumi locali, vino bianco), 1 cena bbq (1 bistecca di maiale o vitello, 1 salsiccia, bruschette, insalata fagioli-sedano-noci) sotto le stelle, dolce, vino, acqua, caffè, 1 colazione (caffè, te, biscotti, fette biscottate, pane, marmellata, crema di nocciole);
Attrezzatura tecnica fornita dall'organizzazione: tenda da 1/2/3/4 posti, attrezzatura da campeggio (lanterne fotovoltaiche, tavolo e sedie, copertura in caso di pioggia, tavolo e gazebo preparazioni, area fuoco e bbq, raccolta rifiuti differenziata);
Accessibilità passeggini/carrozzine: no;
Trasporto: consigliata auto propria;
Trasporto pubblico: è possibile raggiungere il luogo di partenza del trekking da Roma con gli autobus Cotral, clicca qui per visitare il sito.
 
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: €75,00 a persona
Offerta:
2 persone €129,00

La quota include:1 Guida ambientale escursionistica h24, 1 guida logistica h24, 1 mezzo logistico h24, trasporto bagagli, 1 aperitivo, 1 cena, 1 colazione, tenda da 1/2/3/4 posti, attrezzatura da campeggio, assicurazione.
La quota non include: quanto non indicato ne “la quota include”

SERVIZI AGGIUNTIVI
- Noleggio sacco a pelo e materassino espanso € 10,00
- Cestino pranzo € 10,00

NOTE: in caso di pioggia l'attività verrà rimandata;

Per info e prenotazioni chiama il +39 328.4385750 oppure CLICCA QUI e prenota on-line

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